Oltre il «confine orientale»: storie e memorie tra Trieste e Lubiana - Confluenze

Oltre il «confine orientale»: storie e memorie tra Trieste e Lubiana

Esiste una terra oggi divisa tra Italia, Slovenia e Croazia, in cui nel corso del Novecento molti sono stati gli scontri, i confronti, ma pure gli incontri. Anzi, una terra in cui gli incontri e la convivenza sono stati troppo spesso messi in ombra e osteggiati da politiche imposte da lontano, il cui interesse non fu mai la pace, ma la conquista, la divisione, l’imposizione e in ultimo, la guerra.

Il percorso, pensato su quegli avvenimenti collegati alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale che più di ogni altro rappresentarono dei momenti di tensione estrema tra le popolazioni locali, vuole mettere in evidenza tutte le difficoltà del periodo ma anche la necessità di una memoria condivisa in grado di storicizzare tali difficoltà e favorire la storia di quegli aspetti locali, spesso marginalizzati dalle storiografie, che mostrano una realtà totalmente diversa, basata sulla convivenza, sull’incontro, sullo scambio reciproco e soprattutto sulla condivisione di valori, su un rispetto reciproco e verso il territorio abitato. In sinstesi un percorso che parla di violenze, contestualizzandone le origini e le dimensioni, per parlare di una realtà locale strumentalizzata e artificialmente divisa. Non un confine, tantomeno un confine orientale, ma uno spazio condiviso ricco di esperienze diverse, multilingue, segnato da memorie differenti che oggi possono e vanno raccontate insieme. Il percorso offre proprio per questo motivo una serie di tappe e incontri che raccontano una stessa storia ma vissuta e vista da prospettive diverse. Attraversando i luoghi che furono teatro di aspre battaglie e sofferenze nel corso della Prima Guerra Mondiale, si arriva al Museo di Caporetto, dove, raro esempio in Europa, quegli avvenimenti vengono raccontati in una prospettiva sovranazionale; passando tra i luoghi a cavallo del confine tra Italia e Slovenia, si parla della complessità della Seconda Guerra Mondiale e del dopoguerra, in queste zone particolarmente intenso; raggiungendo la città di Lubiana, si presentano delle storie spesso sconosciute che aiutano a riflettere criticemente sul passato. Un percorso che vuole offrire una conoscenza non fine a se stessa, ma destinata alla comprensione del passato e del presente in una zona simbolo dell’Europa.

Prossime partenze

dal Febbraio
al Maggio
Partenze da concordare in base alla disponibilità della scuola.

I tre incontri di preparazione


Primo incontro

L’incontro è finalizzato a presentare gli eventi fondamentali della storia del Ventesimo secolo nella regione dell’Alto Adriatico ponendo al centro i territori e la popolazione coinvolte, ovvero lasciando sullo sfondo le prospettive di storia nazionale che sono invece dominanti nelle storiografie ufficiali. I momenti su cui ci si concentrerà sono la dissoluzione dell’Impero austroungarico cui hanno fatto seguito l’espansione territoriale italiana e la formazione del Regno di Jugoslavia, il “fascismo di confine” e la Seconda guerra mondiale, il successo del movimento partigiano jugoslavo e la creazione della Jugoslavia comunista, l’espulsione della Jugoslavia dal Cominform e la sua normalizzazione come Stato socialista neutrale, la storia diplomatica della questione di Trieste fino alla sua soluzione prima con il Memorandum di Londra (1954) e poi con gli Accordi di Osimo (1975).

Secondo incontro

L’approfondimento, in preparazione del viaggio, è volto a riflettere sulle dinamiche territoriali di lungo periodo, sottoposte a costanti antropologiche e geografiche, e sul loro adattamento alle circostanze geopolitiche contingenti. Si rifletterà sulla creazione di Nova Gorica come sostituto socialista di Gorizia e sulla successiva integrazione delle due città nel contesto dell’Europa Unita, sulla funzione di Trieste come mercato di beni di consumo occidentali per i cittadini jugoslavi negli anni Settanta/Ottanta, sulla porosità del confine italo/jugoslavo a partire dagli anni Cinquanta tale da meritare la definizione di alcuni studiosi di “Schengen prima di Schengen”. Sarà anche l’occasione per riflettere sull’importanza degli eventi storici che hanno segnato la storia della regione altoadriatica nel bagaglio simbolico degli Stati che oggi ne amministrano i territori (Italia, Slovenia, Croazia).

Terzo incontro

Il terzo incontro sarà guidato dall’accompagnatore dall’Italia il quale descriverà il viaggio, approfondendo le diverse tappe e fornendo informazioni pratiche utili a studenti e professori.

Programma di viaggio

Giorno 1

Arrivo a Trieste in base al luogo di partenza e sistemazione in albergo nel centro cittadino. Pomeriggio dedicato ad una prima visita guidata della città. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento.

Giorno 2

La Grande Guerra sul Carso

Nel corso della seconda giornata sono previste visite tematiche e incontri dedicati alla Prima Guerra Mondiale. Il Carso triestino, il fiume Isonzo, la città di Gorizia rappresentano luoghi simbolo delle battaglie tra eserciti italiano ed austroungarico. Oggi, grazie a una serie di iniziative volte a commemorare il centenario di quegli eventi, è possibile visitare i musei, i monumenti e i luoghi che parlano del conflitto seguendo degli itinerari ben precisi.

La prima parte della giornata viene dedicata alla visita del Museo Multimediale della Grande Guerra di Redipuglia.

Il Museo sorge poco distante dall’area monumentale che comprende il Sacrario di Redipuglia, il Colle Sant’Elia, il Museo “Casa della III Armata” e il Museo all’aperto della Dolina del XV Bersaglieri ed è l’ideale per cominciare o concludere una visita dedicata al primo conflitto mondiale.

Pranzo libero.

La seconda parte della giornata è dedicata alla visita della cittadina di Caporetto (Kobarid) in Slovenia, luogo simbolo della disfatta dell’esercito italiano nel 1917. Nella città è presente un museo dedicato alla Grande Guerra che offre una visione complementare del conflitto, trattando sia del ruolo dell’esercito austro-ungarico che di quello italiano. Dopo la visita del museo ritorno a Trieste. Cena in ritstorante tradizionale e sistemazione in albergo.

Giorno 3

Il confine orientale

La terza giornata mira attraverso alcuni incontri e visite guidate ad affrontare il tema del confine orientale, in particolare tra i due conflitti mondiali, ascoltando le voci di sloveni e italiani. Un primo incontro è previsto al Narodni dom (Casa del popolo) sloveno. L’interlocutore proposto è Stefan Čok, storico e ricercatore, che farà una panoramica della storia della comunità slovena a Trieste e dintorni, soffermandosi sul progetto di rivitalizzazione del Narodni dom e sui rapporti tra le comunità italiana e slovena nel corso del XX secolo. A seguire visita della Biblioteca slovena di Trieste, cuore culturale della comunità slovena della città.

Continuando nel solco dell’approfondimento della storia del confine orientale, dopo Trieste la proposta è quella di raggiungere Capodistria (Koper), in Slovenia, dove ci si trova davanti a una situazione apparentemente inversa, essendo la città abitata in maggioranza da sloveni ma dove è presenta ancora una solida minoranza italiana. Uno dei centri dell’irredentismo italiano nell’Impero asburgico, incorporata al Regno d’Italia nel 1918, passò alla Jugoslavia nel 1947. Da allora negli anni a venire la quasi totalità della popolazione italiana lasciò le proprie case. Una storia, la loro, così come quella di molti altri italiani di Istria e Dalmazia, ancora oggi poco conosciuta e ricordata. L’incontro proposto è con Saša Petejan, giornalista e ricercatrice dell’associazione Zavod APIS di Lubiana (Ljubljana). Esperta di storia orale, si è occupata a lungo delle politiche fasciste nel litorale istriano e dell’esodo della popolazione italiana nel secondo dopoguerra. L’incontro sarà affiancato dalla presenza di qualche testimone dell’epoca.

Arrivo a Capodistria e pranzo organizzato dall’associazione Zavod Apis. Dopopranzo è previsto l’incontro con la referente dell’associazione e una breve visita alla città, quindi ritorno a Trieste. Cena in ristorante tradizionale e pernottamento in hotel.

Giorno 4

Tra II Guerra Mondiale e Shoah

Dopo colazione è prevista la visita dedicata alla Risiera di San Sabba, campo di detenzione e sterminio di molti ebrei, sloveni, croati e italiani tra il 1943 e il 1945. All’interno della Risiera saremo accompagnati da un membro del Civico Museo che contestualizzerà il campo. Pranzo libero. A seguire partenza per Basovizza, dove un monunento ricorda le vittime italiane delle foibe. L’accompagnatore tematizzerà la storia delle vicende dei crimini commessi contro gli italiani dalle forze jugoslave nel secondo dopoguerra e la memoria che li ricorda. Al termine dell’incontro trasferimento a Lubiana (1 ora circa) e sistemazione in hotel nel centro cittadino. Cena in ristorante tradizionale e prima camminata per la città. Pernottamento in hotel.

Giorno 5

Memorie della Jugoslavia socialista. Rientro al luogo d’origine

In mattinata spostamento presso il Museo di Storia contemporanea per un incontro con la direttrice del museo: esperta di storia della Jugoslavia socialista, parlerà della storia recente del paese, dei rapporti con l’Italia e della memoria che esiste in Slovenia sia dell’occupazione italiana nella Seconda guerra mondiale che della Resistenza. Al termine dell’incontro ci sarà il tempo per una visita guidata del centro cittadino. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per il luogo di origine.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Programma adatto alle scuole secondarie di I e II grado. Può essere modificato su richiesta, previo contatto con l’organizzatore. Sono possibili cambiamenti di programma prima della partenza e nel corso del viaggio, qualora i luoghi visitati risultino inaccessibili per decisione delle autorità o per cause di forza maggiore (comprese quelle derivanti da eventi climatici) o per sopravvenuta indisponibilità dei partner. Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari.

(L’agenzia non si assume la responsabilità qualora si verifichino problematiche relative ad allergie o intolleranze alimentari non dichiarate).

Referente locale

Per l’intero soggiorno sarà presente un nostro membro di Confluenze. Tutti gli accompagnatori – profondi esperti e conoscitori del Confine orientale – fungono da mediatori culturali con l’obiettivo di avvicinare studenti e professori alla complessità del territorio e mediando durante i numerosi incontri con i soggetti locali.

Livello di difficoltà

Il presente programma non presenta particolari difficoltà.

Viaggio a richiesta, date ed eventuali variazioni sul programma possono essere concordate con l’agenzia.

Il presente programma è valido per il periodo: primavera 2020.

Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet di ViaggieMiraggi o richiedibile direttamente in agenzia.

Partner locali

Il programma di questo viaggio è ideato dal Centro di Storia Pubblica, partner di Confluenze: un’associazione fondata nel 2018 a Belgrado (Serbia) da un gruppo di storici, insegnanti, sociologi, attivisti ed esperti nel campo della storia pubblica, della memoria e dei diritti umani, il cui scopo è favorire un approccio critico al passato contestualizzando e interpretando quegli avvenimenti chiave necessari alla comprensione del mondo contemporaneo, in chiave pubblica, aperta e democratica. Costruendo reti e collaborazioni con organizzazioni, istituzioni e singoli, intende promuovere l’idea di una cultura della pace e di una società basata su solidarietà, responsabilità e uguaglianza. Attraverso un uso attento delle tecnologie digitali, un rispetto rigoroso della metodologia di ricerca storica, un approccio multidisciplinare e una comunicazione pluralistica e partecipata dei contenuti, il Centro di Storia Pubblica organizza visite guidate, pubblicazioni scientifiche e divulgative, seminari dibattiti, mostre e produzioni artistiche, piattaforme digitali, a livello locale e internazionale.

Per maggiori informazioni: www.cpi.rs

Prezzi

Prezzi in via di definizione.

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