La seconda guerra mondiale attraverso i campi e la resistenza - Confluenze

La seconda guerra mondiale attraverso i campi e la resistenza

Alle porte orientali dell’Italia, sull’altra sponda dell’Adriatico, esistono paesi che pur molto vicini sono ancora poco conosciuti. Della Croazia sono famose le coste, mentre Bosnia Erzegovina e Serbia sono ricordate perlopiù a causa delle recenti guerre. Eppure la storia di questi paesi è molto ricca e complessa, e toccarne gli elementi chiave risulta fondamentale anche per comprenderne la situazione attuale. Tutto, si potrebbe dire, ruota attorno agli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale.

 

Nell’aprile del 1941 il Regno di Jugoslavia venne attaccato e smembrato dalle forze tedesche e dai loro alleati. L’Italia occupò metà della Slovenia e buona parte della Dalmazia, estendeno il proprio controllo fino al Montenegro. L’Ungheria prese la parte settentrionale del Regno, i bulgari quella sud-orientale, il Kosovo venne unito all’Albania. I tedeschi presero possesso della Slovenia nord-orientale e della Serbia centrale, mentre sul resto del territorio, in Croazia e Bosnia Erzegovina, nacque un nuovo paese, lo Stato Indipendente Croato, retto dai filonazisti croati.

 

Ovunque le popolazioni civili furono soggette a politiche di snazionalizzazione, a crimini e numerose sofferenze. Proprio come nel Terzo Reich, sorsero numerosi campi di concentramento destinati ad ebrei, rom, lavoratori forzati. Tra questi, Jasenovac e Sajmište. Il primo, nello Stato Indipendente Croato, che inghiottì le vite di oltre centotrentamila serbi, ebrei e rom. Il secondo, di fronte a Belgrado, gestito direttamente dalle SS tedesche, istituito per l’uccisione delle donne e dei bambini ebrei della Serbia e poi utilizzato per migliaia di lavoratori forzati provenienti da diverse parti del sudest europeo.

 

Luoghi questi poco conosciuti al pubblico occidentale, ma indispensabili per comprendere gli sviluppi storici dei Balcani e i rapporti tra i popoli dell’ex Jugoslavia. Luoghi che rappresentano per i paesi nati dopo la dissoluzione della Jugoslavia socialista un terreno di scontro, di reinterpretazione del passato, di negazione e di oblio. Ma anche luoghi dove le organizzazioni della società civile serba e croata sono impegnate a costruire un presente e un futuro di pace e tolleranza, lontano dagli odi nazionalisti e dagli interessi politici. Similmente, sono numerosi gli sforzi che vengono fatti dalla società civile per raccontare la bistrattata storia della Resistenza jugoslava al nazifascismo, i cui valori fondanti sono indissolubilmente legati alla costruzione di una società socialista ma anche alla fratellanza tra i popoli jugoslavi: un approccio chiaramente fastidioso per quei nazionalismi che dominano le scene politiche balcaniche da ormai trent’anni.

 

Ma la Croazia e la Serbia hanno anche molto altro da far conoscere ai loro visitatori. Un passato tutto austroungarico per  la capitale croata Zagabria, ed uno multiculturale che affonda le sue radici nella tradizione ottomana per la capitale serba Belgrado. E la regione della Vojvodina con Novi Sad e Sremski Karlovci come suoi centri principali, simboli nel XIX secolo della rinascita culturale e religiosa serba ma anche della convivenza multinazionale tra serbi, ungheresi, tedeschi, ebrei, croati e molti altri. E naturalmente il Danubio, descritto da molti scrittori e navigato da secoli, le cui peculiarità vengono oggi valorizzate attraverso una serie di iniziative educative e di tutela.

Prossime partenze

dal Febbraio
al Maggio
Partenze da concordare in base alla disponibilità della scuola.

I tre incontri di preparazione


Primo incontro

L’incontro, di carattere generale, mira a fornire delle conoscenze di base sui luoghi che verranno toccati dal viaggio. Partendo dalla situazione attuale si ripercorrono le tappe fondamentali della storia recente di Croazia e Serbia, con particolare attenzione alla Seconda Guerra Mondiale e alla formazione delle coscienze nazionali alla fine del XIX secolo.

Secondo incontro

Il secondo incontro è dedicato alla storia dei campi di concentramento di Jasenovac e Sajmište. Usando diversi strumenti didattici tra cui il graphic novel, si parlerà di ciò che è avvenuto in quei luoghi ma anche di come la loro memoria sia stata e sia tuttora oggetto di scontro e revisione, nonché di qual è la situazione attuale e quali sono i piani futuri in merito alla loro memorializzazione.

Terzo incontro

Durante l’ultimo incontro verrà descritto dettagliatamente il viaggio attraverso le sue tappe e i vari partner locali che andremo ad incontrare, dalle realtà di Zagabria e Belgrado impegnate nel campo della memoria sino alla rete di Slow Food Balcani e il centro ecologista di Sremski Karlovci. Durante l’incontro verranno anche fornite informazioni pratiche utili a studenti e professori.

 

I primi due incontri sono tenuti da esperti delle tematiche affrontate, nostri collaboratori del think tank Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa (www.balcanicaucaso.org)

Programma di viaggio

Giorno 1

Luogo di origine – Zagabria

 

Partenza di prima mattina. Itinerario autostradale lungo la linea Venezia-Trieste-Lubiana. Arrivo a Zagabria e sistemazione in ostello nel centro storico. Pranzo libero. A seconda del tempo a disposizione e della disponibilità del relatore, dopo pranzo è possibile organizzare un breve incontro con il corrispondente da Zagabria di Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa per un’introduzione alla capitale dell’ultimo paese entrato nell’Unione Europea nel 2013. Nel pomeriggio visita guidata del centro cittadino, in particolare la città alta (gornji grad) con la torre Lotršćak, la chiesa di Santa Caterina, le vie e palazzi in stile barocco.

 

Cena in ristorante tradizionale e pernottamento in ostello. Camere multiple con bagno in comune.

Giorno 2

Zagabria – Jasenovac – Belgrado

 

Colazione in ostello. Partenza per Jasenovac (1,5 ore), sistema concentrazionario aperto durante la seconda guerra mondiale dal regime filofascista dello Stato Indipendente Croato. Qui incontreremo una ricercatrice di Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću (Centro per il confronto con il passato), organizzazione con base a Zagabria che si occupa da anni di analisi legate alla comprensione dei conflitti in Croazia e nel sud-est Europa stimolando al contempo valori come tolleranza, rispetto dei diritti umani e nonviolenza.

 

Al termine dell’incontro, pranzo libero e partenza per Belgrado con arrivo previsto nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel**** situato nel centro cittadino. La cena sarà organizzata dal convivium Slow Food “Dorćol” di Belgrado, per avvicinare gli studenti ai temi della sovranità alimentare e dell’educazione al cibo buono, pulito e giusto. Ritorno in albergo e pernottamento. Camere doppie e triple con bagno privato.

Giorno 3

Belgrado

 

Prima colazione in hotel. Al mattino visita guidata del centro storico con un attenzione particolare al cuore ottocentesco (Terazije, Kneza Mihaila, Kosančićev venac), la cattedrale di San Michele Arcangelo, la fortezza di Kalemegdan per terminare nel quartiere di Dorćol, un tempo abitato dalle comunità turca, sefardita e rom, che conserva ancor oggi rare tracce del passato ottomano della città come la moschea Bajrakli. Pranzo libero. Nel pomeriggio assieme ad uno storico membro del nostro partner Centar za primenjenu istoriju (Centro di storia pubblica) visiteremo Staro Sajmište, ex campo di concentramento nazista lungo il fiume Sava in funzione tra il 1941 e il 1944.

 

A seguire ci sposteremo presso un centro culturale cittadino per discutere su olocausto e altre tematiche legate al novecento serbo assieme ad Aleksandar Zograf, tra i maggiori esponenti a livello internazionale del graphic journalism. Il suo ultimo libro Il quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale, proposto come materiale didattico per la preparazione al viaggio, è stato pubblicato grazie alla collaborazione tra la casa editrice torinese 001 Edizioni, il think tank Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa e Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza. Al termine dell’incontro ritorno in hotel per un breve riposo. Cena in ristorante tradizionale e ritorno in hotel. Camere doppie e triple con bagno privato.

Giorno 4

Belgrado – Sremski Karlovci – Novi Sad

 

Prima colazione in hotel. Partenza per il paesino di Sremski Karlovci (45 minuti), lungo il Danubio, culla spirituale e culturale serba sotto l’Impero asburgico: il patriarcato in funzione dal 1848 al 1920 e oggi sede del metropolita; la scuola seminariale ortodossa più antica del mondo dopo quella di Kiev; il primo ginnasio della Serbia. Qui incontreremo i membri dell’associazione “Pokret gorana Vojvodine”, attiva da anni nel campo dello sviluppo sostenibile, che a Karlovci hanno aperto nel 2008 il centro ecologico “Raduvolački” dove pernotteremo.

 

In mattinata visiteremo il centro del paese e in particolare il ginnasio dove a farci da guida saranno i suoi studenti. Prima di pranzo ci sposteremo sul Danubio per una gita in barca al fine di scoprire la straordinaria biodiversità danubiana e avvicinare al tema della sua tutela nonché di altre tematiche ambientali con i membri del “Pokret gorana Vojvodine”. Pranzo libero. Nel pomeriggio spostamento a Novi Sad (15 minuti), capitale della Provincia Autonoma della Vojvodina. Visita guidata del centro cittadino e dell’imponente fortezza di Petrovaradin che si affaccia sul Danubio. Ritorno a Karlovci, cena in ristorante tradizionale e pernottamento presso il centro ecologico “Raduvolački”. Camere multiple con bagno in comune.

 

Giorno 5

Sremski Karlovci – Luogo di origine

 

Prima colazione in ostello. Partenza per l’Italia con pranzo libero lungo il percorso Zagabria-Lubiana-Trieste. Arrivo previsto in serata.

Note di viaggio

Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

Programma adatto alle scuole secondarie di I e II grado. Può essere modificato su richiesta, previo contatto con l’organizzatore. Sono possibili cambiamenti di programma prima della partenza e nel corso del viaggio, qualora i luoghi visitati risultino inaccessibili per decisione delle autorità o per cause di forza maggiore (comprese quelle derivanti da eventi climatici) o per sopravvenuta indisponibilità dei partner. Si prega di comunicare tempestivamente eventuali intolleranze, allergie ed altre esigenze alimentari.

(L’agenzia non si assume la responsabilità qualora si verifichino problematiche relative ad allergie o intolleranze alimentari non dichiarate).

Accompagnatore dall'Italia

Per l’intero soggiorno sarà presente un nostro membro di Confluenze. Tutti gli accompagnatori – profondi esperti delle tematiche affrontate così come dei paesi di riferimento – fungono da mediatori culturali con l’obiettivo di avvicinare studenti e professori alla complessità del territorio e mediando durante i numerosi incontri con i soggetti locali.

Livello di difficoltà

Il presente programma non presenta particolari difficoltà.

Viaggio a richiesta, date ed eventuali variazioni sul programma possono essere concordate con l’agenzia.

Il presente programma è valido per il periodo: primavera 2021.

Per maggiori informazioni vedere il documento Come viaggiamo, consultabile sul sito internet di ViaggieMiraggi o richiedibile direttamente in agenzia.

Partner locali

 

Centro di Storia Pubblica

Il programma di questo viaggio è ideato assieme al Centar za primenjenu istoriju (Centro di Storia Pubblica), partner di Confluenze: un’associazione fondata nel 2018 a Belgrado (Serbia) da un gruppo di storici, insegnanti, sociologi, attivisti ed esperti nel campo della storia pubblica, della memoria e dei diritti umani, il cui scopo è favorire un approccio critico al passato contestualizzando e interpretando quegli avvenimenti chiave necessari alla comprensione del mondo contemporaneo, in chiave pubblica, aperta e democratica.

Costruendo reti e collaborazioni con organizzazioni, istituzioni e singoli, intende promuovere l’idea di una cultura della pace e di una società basata su solidarietà, responsabilità e uguaglianza. Attraverso un uso attento delle tecnologie digitali, un rispetto rigoroso della metodologia di ricerca storica, un approccio multidisciplinare e una comunicazione pluralistica e partecipata dei contenuti, il Centro di Storia Pubblica organizza visite guidate, pubblicazioni scientifiche e divulgative, seminari dibattiti, mostre e produzioni artistiche, piattaforme digitali, a livello locale e internazionale.

Per maggiori informazioni: www.cpi.rs

Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa

OBC Transeuropa è un think tank che si occupa di sud-est Europa, Turchia e Caucaso ed esplora le trasformazioni sociali, politiche e culturali di sei paesi membri dell’Unione Europea (UE), di sette paesi che partecipano al processo di Allargamento europeo e di buona parte dell’Europa post-sovietica coinvolta nella politica europea di Vicinato.

Nato nel 2000 in risposta al bisogno di informazione e dibattito espresso dalla società civile impegnata per l’integrazione dei Balcani nell’UE, OBC Transeuropa promuove la costruzione dell’Europa dal basso sviluppando le relazioni transnazionali e sensibilizzando l’opinione pubblica su aree al cuore di numerose sfide europee.

Per realizzare la sua missione OBC Transeuropa ha sviluppato un approccio partecipativo e multisettoriale che intreccia il giornalismo online, la ricerca, la formazione, la divulgazione e il policy advice. Lavorando in modo crossmediale, multilingue e transnazionale OBC Transeuropa facilita l’interazione e lo scambio a livello europeo tra i suoi lettori e utenti, che comprendono: organizzazioni della società civile, giornalisti, ricercatori e studenti; policy makers; operatori economici; migranti; semplici curiosi.

Per maggiori informazioni: www.balcanicaucaso.org

Documenta

Il centro per la pace, per la non-violenza e i diritti umani di Osijek, il Centro studi sul pacifismo e l’Helsinki Committe for Huma Rights croato hanno deciso di fondare Documenta – Centar za suočavanje s prošlošću (Centro per il confronto con il passato), nel tentativo di incoraggiare un processo di elaborazione collettiva della storia recente della regione, stimolando un dialogo sulle varie narrazioni legate alle guerre degli anni novanta con l’obiettivo di giungere ad una verità fattuale e condivisa.

Dal 2006 Documenta ha lavorato per costruire di una rete regionale di organizzazioni provenienti dalla società civile dei paesi un tempo appartenuti alla Jugoslavia. Qualche anno più tardi è nata RECOM, “Iniziativa per la riconciliazione regionale nello spazio post-jugoslavo”.

Per maggiori informazioni: www.documenta.hr

Aleksandar Zograf e il libro “Il quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale”

Aleksandar Zograf è tra i maggiori esponenti a livello internazionale del graphic journalism. In Italia inizia a farsi conoscere attraverso le sue Lettere dalla Serbia del 1999, scritto durante i bombardamenti NATO sulla Serbia. Da quel momento è diventato una presenza costante nel panorama editoriale italiano, con otto libri e una collaborazione oramai ventennale con Internazionale e Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa.

Il quaderno di Radoslav e altre storie della II guerra mondiale è la sua nuova raccolta pubblicata dalla casa editrice torinese 001 Edizioni (www.001edizioni.com)  in collaborazione con Osservatorio Balcani e Caucaso – Transeuropa e  Confluenze. Nel sud-est Europa con lentezza. Attraverso trenta fumetti e un lungo racconto autobiografico, l’autore si addentra questa volta all’interno della seconda guerra mondiale, non limitandosi al contesto serbo ma aprendosi ad una prospettiva transnazionale ed europea.

Per maggiori informazioni leggi la scheda libro all’interno del nostro sito.

Slow Food e la rete Terra Madre Balcani

Slow Food è un’associazione no-profit con 100,000 soci in 150 Paesi. Promuove un cibo buono e di qualità, proveniente da produzioni che rispettano l’ambiente, tutelano la biodiversità e riconoscono la giusta remunerazione ai produttori. Fondata nel 1986 da Carlo Petrini, Slow Food nasce come movimento per la tutela e il diritto al piacere legato al cibo, per contrastare il diffondersi della cultura del fast food, la perdita d’interesse verso ciò che mangiamo e la scomparsa delle tradizioni locali.

Terra Madre Balcani è la rete di tutte le comunità del cibo e dei progetti di Slow Food nella penisola balcanica. Dal 2009 Terra Madre Balcani si batte per la salvaguardia delle tradizioni gastronomiche e della biodiversità agroalimentare in una delle regioni piu affascinanti e meno conosciute d’Europa.

Per maggiori informazioni: www.terramadre.info

L’associazione “Pokret gorana Vojvodine” e il centro ecologico “Raduvolački”

Pokret gorana Vojvodine (“Il movimento dei montanari della Vojvodina”) è un’associazione civica non profit fondata nel 1960 con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo sostenibile delle comunità locali attraverso una partecipazione attiva dei suoi membri. Tra i vari ambiti d’attività:

– educazione: organizzazione di percorsi educativi legati allo sviluppo sostenibile per i cittadini di tutte le età;

– sviluppo locale sostenibile: collaborazione con realtà impegnate nello sviluppo sostenibile in tutto il territorio della Serbia

– advocacy: iniziative pubbliche di advocacy a livello locale, regionale e nazionale;

– attività con i giovani: attuazione di programmi rivolti all’occupazione giovanile anche attraverso risorse destinate a giovani per la realizzazione di progetti individuali.

Il centro ecologico “Radulovački” è un centro per l’educazione civica aperto a cittadini di ogni età, con un focus particolare su tematiche relative alla protezione dell’ambiente. E’ composto di due strutture: un antico edificio del diciottesimo secolo nel centro di Sremski Karlovci completamente restaurato nel 2008, accanto al quale si trova il nuovo palazzo del centro ecologico “Radulovački”, costruito nel 2012, che offre anche camerate con bagni in comune per ospitare soprattutto i giovani dalla Serbia e da altri paesi europei che partecipano alle attività del centro.

Per maggiorni informazioni: www.pgv.org.rs

Prezzi

30
n. partecipanti
€390
Quota individuale
40
n. partecipanti
€350
Quota individuale
50
n. partecipanti
€320
Quota individuale

Il costo totale espresso comprende:

– Trasporto in pullman riservato con partenze dal VENETO, LOMBARDIA, FRIULI VENEZIA GIULIA (comprensivo di pedaggi, carburante, vitto e alloggio autista)

– Per partenze da località diverse contattare l’agenzia per richiedere aggiornamento della quotazione.

– Pernottamento e vitto come da programma (sistemazione in stanza multipla negli ostelli di Zagabria e Sremski Karlovci e nell’hotel di Belgrado);

– Visite guidate, gita in barca, incontri ed ingressi come da programma;

– Accompagnamento di un mediatore culturale dall’Italia

– 3 Incontri di preparazione al viaggio

– N. 2 (sino a 39 studenti) o N.3 (a partire da 40 studenti) gratuità per gli insegnanti in stanza singola;

– Assicurazione medico–bagaglio;

Il costo totale espresso non comprende:

– Supplemento stanza singola euro 95,00

– 5 pranzi (costo indicativo per pranzo: 10 euro)

– entrata presso il ginnasio di Sremski Karlovci (costo 2 euro a persona)

– assicurazione annullamento Filodirettoassistance acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza o al momento della conferma del viaggio

– Tasse di soggiorno per maggiorenni

– Spese personali, extra in genere e quanto non espresso nella voce “La quota comprende”

 

ATTENZIONE! NESSUN SERVIZIO E’ STATO PRENOTATO. DISPONIBILITA’ DEI SERVIZI E RELATIVE QUOTAZIONI DEVONO ESSERE VERIFICATE NUOVAMENTE AL MOMENTO DELLA CONFERMA DELLA VIAGGIO

Le quote sono soggette a riconferma al momento della prenotazione.

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